Si tratta di prove rivolte a valutare la capacità di corsa sport-specifica. Più nel dettaglio si misurano i tempi di percorrenza su determinate distanze come espressione di caratteristiche metaboliche e neuro-muscolari.

Queste prove di valutazione possono essere suddivise in tre principali categorie:

  • Sprint Lineari
  • Sprint con cambi di direzione e senso (Navette ed agility test)
  • Repeated sprint ability (RSA); sprint ripetuti con recupero incompleto.

Sprint lineari

Le prove di corsa in linea sono utilizzate principalmente per valutare la capacità di accelerazione inziale, velocità media e massima su una determinata distanza:

  • Sprint 10 metri: valutazione della massima accelerazione iniziale; espressione dellla massima capacità di utilizzo di ATP e fosfageni muscolari;
  • Sprint 20-30 metri: valutazione di accelerazione + velocità; espressione della potenza anaerobica alattacida
  • Sprint 40-60 metri: valutazione della velocità massima; massima espressione anaerobica alattacida

Sprint con cambi di direzione e senso

Gli sprint con cambi di direzione e senso sono invece utilizzati per testare agilità, rapidità e coordinazione in un contesto di corsa ad alta intensità. Queste abilità sono sport-specifiche e offrono una valutazione specializzata rispetto allo sport praticato. Infatti, oltre alla velocità linare misurano anche la capacità di decelerare, frenare e riaccelerare.

Le distanze e le modalità di corsa possono essere personalizzate in base allo sport ed i base alle caratteristiche metaboliche che si vogliono indagare: Potenza vs Resistenza. La misurazione del tempo totale esprime un valore oggettivo su tali capacità.

Repeated sprint ability (RSA)

Questo test prevede l’esecuzione di più sprint massimali intervallati da un recupero incompleto. Lo scopo è quello di valutare la capacità di manatenere ripetutamente prestazioni di elevata intensità. Si misurano il tempo migliore, il tempo medio ed un Indice di affaticabilità che esprime la capacità anaerobica lattacida (indiretta).

Esempio di calcolo di indice di affaticabilità o Fatigue index (FI)

Il valore ottenuto esprime in % di quanto la prestazione media si riduce rispetto alla prestazione migliore. Più basso è questo valore più l’atleta sarà performante.

I protocolli più comuni prevedono di eseguire serie da 6 × 30 m (recupero 20-30 s) oppure 10 × 40 m (recupero 30 s).

Tabella Riassuntiva delle più comuni prove di corsa su campo

TestDistanza / StrutturaCosa valutaSport più utilizzati
Sprint 10 m10 m lineariAccelerazione inizialeCalcio, rugby, basket
Sprint 20 m20 m lineariAccelerazione + velocitàSport di squadra, atletica
Sprint 30 m30 m lineariVelocità massimale (parziale)Atletica, calcio
Sprint 40 m40 m lineariVelocità massimaAtletica, football, rugby
Sprint 60 m60 m lineariVelocità massima prolungataAtletica leggera
505 Agility Test10 m avanti + 5 m ritornoCambio direzione 180°Calcio, hockey, rugby
Illinois Agility TestPercorso 10×5 m con slalomAgilità + accelerazioni multidirezionaliCalcio, basket, volley
T-TestSprint avanti + laterali + indietro a forma di “T”Agilità multidirezionaleBasket, volley, tennis
Pro-Agility (5-10-5)5 m dx – 10 m sx – 5 m dxRapidità + cambi direzione breviFootball americano, rugby
RSA Test (Repeated Sprint Ability)Es. 6×30 m o 10×40 m con recupero incompletoCapacità di ripetere sprint ravvicinatiSport di squadra (calcio, basket, rugby)

Nota bene: questi test permettono una valutazione indiretta che si basa sulla misurazione dei tempi di percorrenza su specifiche distanze (velocità di corsa). Quindi molto utili in un contesto da “campo” e differenti da test diretti tipici da laboratorio con misurazione diretta del VO2 e del lattato ematico.